4 Cose da sapere prima di aprire una ludoteca o sala per feste

4 Cose da sapere prima di aprire una ludoteca o sala per feste

Oggi vorrei parlarvi di alcune perplessità sollevate dai nostri clienti, inerenti l’apertura di una Sala per Feste o di un’Area Ludica.

Abbiamo cercato di concentrare le problematiche e le obiezioni ricorrenti spiegandole con quattro punti fondamentali, suddivisi in: Big Idea, Scelta del Locale, Investimento, Target. Ora chiariremo quali sono le nozioni nevralgiche dietro questi punti, analizzandone possibilità, limiti e riducendone al minimo i margini di errore.

Primo Punto – Big Idea

Con Big Idea, dobbiamo riassumere tutti gli elementi che caratterizzano la nostra iniziativa commerciale, valutandone i punti di forza, debolezze e particolare non trascurabile, la concorrenza. Attenzione a quest’ultima: non bisogna emulare i competitor, dato che questa strategia si rivelerebbe controproducente: sono da più tempo di noi sul mercato, probabilmente hanno già dei clienti fidelizzati e sarebbe certo difficile per noi sottrarglieli. Bisogna quindi studiare sia loro che l’ambito stesso e lavorare su di un’idea originale, novità che renderemo nostre prerogative personali, e pensare a quale talento mettere in evidenza per creare un pacchetto di servizi ben equilibrato da offrire; questi elementi devono risultare vincenti già sulla carta, ossia nella pianificazione. Con Big Idea quindi, riusciamo a renderci subito conto se la nostra idea di impresa è già vincente, se ha quella marcia in più e di conseguenza se ha ragione di dover esistere nella competizione.

Secondo Punto – Il Locale

Si tratta di un’azione sottovalutata da moltissimi neo-imprenditori, in grado di minare sin dal principio il successo di un’impresa. Quello da tenere in considerazione è la condizione oggettiva relativa al locale, come per esempio, le normative vigenti. Attualmente ‘ideale a norma di legge sarebbe un immobile di classe C1, ossia accatastato con rendita commerciale. Questa specifica, impone che il soffitto dello stabile sia alto almeno tre metri. In passato, questa condizione poteva essere un limite per la nostra tipologia di attività, ma oggi, grazie alle tecniche di allestimento moderne è possibile sfruttare al meglio lo spazio dell’immobile per massimizzarne la spesa.

Un altro elemento importante che dovrebbe influenzare la scelta del locale, dovrebbe essere la possibilità di avere un ampio parcheggio. Un ampio parcheggio permetterebbe ai clienti di arrivare in tranquillità, trovare posto in maniera veloce e comoda, favorendone l’ingresso, oltre che consentirne un afflusso maggiore.

Il comfort nel raggiungere un luogo non è da sottovalutare come fattore. Il locale, munito di parcheggio, sarà percepito confortevole, più accogliente ed agevole. Inoltre, l’avere un ampio spazio esterno privato, permetterebbe di sviluppare dei potenziali e remunerativi “campi estivi”, ottimi per incrementare la capacità di rientro del nostro investimento; il poter realizzare più attività, sia all’interno che all’esterno dell’area, permette di non lasciare buchi dovuti al maltempo, periodi di feste, o giornate confusionarie. In una parola, massimizzare il guadagno dall’investimento senza lasciare nulla al caso.

Per quanto riguarda il posizionamento del locale, sarebbe comodo se sito con un buon irraggiamento nelle belle giornate, al fine di risparmiare i costi dell’elettricità, ma anche di dare alle madri o altri accompagnatori, la possibilità di godere di un’area soleggiata e luminosa.

Lo stabile non dovrebbe essere propriamente in una zona del centro abitato, dato che sarebbe proibitivo per il parcheggio, confusionario e difficile da raggiungere se non con svariati giri, oltre ad eventuali zone pedonali o giornate speciali che potrebbero dare qualche noia a potenziali clienti.

Allo stesso modo, non dovrebbe essere troppo lontano dal centro abitato per evitare l’esatto opposto, ossia che la lontananza venga percepita come inaffidabile o troppo distante, un impegno che non valga l’impresa per raggiungerlo. Una via di mezzo tra entrambi, sarebbe l’ideale. Inoltre, se più centrale, lo stabile può anche essere relativamente piccolo in dimensioni. Analogamente, se decentrato, dovrà essere necessariamente grande e capiente. Il fatto di avere un ampio stabile comporta ovviamente più benefici, come il poter organizzare più feste contemporaneamente, o il poter accogliere più clientela: fatto di certo non trascurabile.

Fondamentale nella scelta dell’immobile poi, è il suo stato effettivo. Una spesa considerevole per rimettere a nuovo uno stabile, può privarci di fondi necessari per l’acquisto di materiale e strumenti. E’ importante quindi mercanteggiare con i proprietari su di un giusto fitto, o su di un buon prezzo sulle condizioni (es. se l’impianto luce o riscaldamento sia funzionante o meno, a norma o inesistente, tutti elementi che comportano un lievitare dei costi). Ricordate sempre, se doveste operare dei lavori ad uno stabile in affitto, le migliorie resteranno poi ai proprietari quindi cercate di far valere questa importante clausola nella discussione per il fitto.

Un errore comune è quello di provvedere prima allo stabile, ristrutturarlo, e poi non sapere per che impresa sfruttarlo. E’ come mettere a nuovo un’auto da corsa, ma senza curarsi del motore.

Terzo Punto – L’Investimento

Si tratta di un elemento fondamentale, perché l’avere un budget a disposizione ci fa capire quanto abbiamo da investire e che fetta di mercato targettizzare. Ovviamente, maggiore sarà il nostro budget, migliore sarà il servizio che potremmo rendere ai clienti, occupandoci così di una fascia medio-alta.

Un altro punto a favore dell’avere un target alto, è che difficilmente l’idea investita con esso, potrà essere duplicata. Ecco un esempio.

Avete un budget basso. Ma il lavoro non manca, anzi, a volte siete costretti a rifiutarne alcuni. Un cliente, semplicemente passato per acquistare un servizio, osserva il vostro lavoro. Con un minimo investimento, lavorerò molto e farò molti soldi! Questo è il suo pensiero. E se sarà abbastanza motivato, potreste aver creato involontariamente un concorrente. Le piccole cifre da investire sono fruibili da tanti. Quindi, i budget bassi sono riproducibili, come le idee che sostengono. Un alto budget al contrario, pone una sorta di “monopolio” su di una data idea, ma avere tanti fondi non significa doverli sperperare, tutt’altro, bisogna saper rivolgersi alle persone giuste, per avere così il giusto feedback sulle attrezzature, sull’organizzazione funzionale, ottenendo così il massimo ritorno dall’investimento. Risulta quindi importante la completezza della proposta offerta, il riuscire a ricreare una soluzione soddisfacente per il cliente.

Quarto Punto – Il Target

Ultimo ma non meno importante, il Target. Target significa bersaglio. E il bersaglio è legato all’investimento, identificando quali sono i nostri possibili e potenziali clienti. Chiaramente, dato l’ambito ricreativo, la maggioranza del nostro target sarà verso i bambini. Ma i bambini non si accompagnano da soli alle feste, non sono mai da soli. Ci sono mamme con loro, zie, amici, accompagnatori, tutori, nonni. Ignorare dei possibili clienti, anche se esulano dalla nostra fascia, è un grave errore. Spesso, gli accompagnatori devono allontanarsi dalla struttura, perché non adatta a loro, lasciando i piccoli. Così perdiamo dei clienti. Tutti partecipano alla festa, quindi perché non realizzare delle aree adibite appositamente per gli accompagnatori? Sono clienti potenziali.

Questi in una impresa sono i quattro punti da tenere sempre presenti quando si ha intenzione di aprire una start-up in ambito ludico o di sala per feste.

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