Aprire un’attività ludica: i fattori di rischio

Aprire un’attività ludica: i fattori di rischio

Se Vuoi aprire un baby parking, una ludoteca, un centro giochi o una sala per feste ci sono delle cose che proprio non puoi non sapere.

Oggi quindi voglio aiutarti a non commettere errori analizzando i due principali fattori di rischio che bisogna valutare bene quando decidi di iniziare la tua attività.

Io sono salvatore papa e supporto ludo-imprenditori nelle fasi di startup e sviluppo del loro business nel settore dell’intrattenimento.
Troverai questi ed altri temi trattati in maniera molto approfondita sul mio libro “Come aprire una ludoteca”

Il mercato e la concorrenza sono i due elementi di minaccia di cui parliamo oggi, ma fai ben attenzione e segui il video fino alla fine, perché ti svelerò un tipo di concorrente nuovo che nei prossimi anni potrebbe darti un po’ di filo da torcere.

Cominciamo!

Fattore di rischio n. 1: il mercato. Quali sono gli aspetti da non sottovalutare?

Beh, intanto verifica se sul territorio ci sono imprese simili alla tua idea, e poi estendi la tua ricerca a tutte le strutture qualificate disponibili dedicate all’infanzia nella zona.
Una considerazione di carattere generale ci potrà essere utile al riguardo dato che l’Italia, rispetto alla maggior parte delle altre nazioni europee, registra una carenza o addirittura assenza di strutture dedicate all’attività ludico-formativa dei bambini e questo è vero soprattutto nelle regioni del sud.

Una notizia positiva per la nostra indole imprenditoriale: possiamo colmare un bisogno che al momento non è soddisfatto o non lo è al meglio.

Altro elemento importantissimo: teniamo ben conto delle necessità delle nuove famiglie italiane. Parliamo di famiglie dove molto spesso entrambi i genitori lavorano, quindi non possono dedicare tutto il tempo necessario ai propri figli. Molti nuclei familiari sono poi costituiti da un unico coniuge, che ha bisogno ancora di più dei servizi di sostegno.

Altri dati importanti da prendere in rifermiento al proprio mercato sono quelli per così dire demografici: quanti bambini e ragazzi risiedono nella tua zona di interesse? Qual è il reddito medio delle loro famiglie? Possono permettersi la retta della tua futura struttura?

Una corretta analisi del mercato di riferimento può essere un indicatore fondamentale per la nascita, la prosperità ed il futuro della tua attività ludica.

Ma andiamo avanti.

Fattore di rischio n. 2: la concorrenza.

Spesso sento dire a questo punto, no tranquillo, ci saremo solo noi…
Perché non devi sottovalutare questo fattore e perché ti conviene fare un controllo approfondito prima?

Te lo spiego subito. Anche se all’apparenza sembra qualcosa di diverso dalla tua idea, l’asilo nido è una vera minaccia.

Gli asili nido, svolgendo un servizio garantito e continuato, spesso vengono preferiti dai genitori che lavorano tutti i giorni.
Possono essere pubblici e privati ove previsto e laddove fossero autorizzati.
Qualche informazione generale posso già dartela io, ovviamente dovrai approfondire l’argomento in riferimento al tua zona: gli asili comunali si presentano spesso di difficile di accesso, a causa della scarsità di posti disponibili.

Quelli privati invece hanno rette troppo alte: vanno dai 400 agli 800 mensili, quindi spesso sono inaccessibili a molti.
Per la maggior parte delle famiglie con reddito medio, lasciare il bambino per poche ore in strutture come un baby parking, una ludoteca o un centro giochi, può essere una scelta vincente oltre che conveniente.

Un altro concorrente da non sottovalutare è rappresentato dal servizio di baby sitting.

Solitamente svolto di ragazze tra i 20 e i 30 anni che scelgono questa professione come forma di guadagno magari durante gli studi o in attesa di un lavoro più strutturato.

Le motivazioni che portano una famiglia ad optare per una baby sitter sono essenzialmente legate alla flessibilità degli orari, che invece sono prestabiliti nelle strutture per l’infanzia e che quindi spesso non abbracciano le esigenze delle singole famiglie.

Inoltre viene meno anche il problema di accompagnare il bambino nella struttura, perché è un servizio che viene svolto direttamente in casa.

Per contro, si tratta quasi sempre di ragazze che hanno comunque poca esperienza educativa e pedagogica e quindi le famiglie dovrebbero essere disposte a sacrificare questo aspetto.

Ma la vera novità da tener presente è la MAMMA IN AFFITTO, che non è la classica tata in casa tua ma la BAMBINAIA A CASA SUA.

Mi spiego meglio. Si tratta di una nuova forma di concorrenza che però è ancora molto poco conosciuta in Italia, la tagesmutter, ossia le “mamme di giorno”.

Sono madri che hanno seguito un corso di formazione e che, oltre a badare ai propri figli, possono ospitare anche altri bambini e perfino pre-adolescenti (per un massino di 5 ospiti), tenendo un diario da mostrare ai genitori delle attività svolte in giornata.

Ora, perchè un genitore dovrebbe preferire questo tipo di servizio?

Principalmente perchè l’ambiente familiare che si viene a creare favorisce la socializzazione dei bambini. A questo si aggiunge anche il rapporto di collaborazione che si instaura tra le famiglie dei bambini ospitati e quelle delle tagesmutter.

Attenzione, perchè la minaccia della concorrenza non è ancora esaurita: ci sono anche i NONNINI.
È chiaro che un genitore che è in difficoltà preferirà lasciare il proprio bambino con i nonni o comunque con un parente più stretto piuttosto che lasciarlo in una struttura a pagamento, sia per una questione economica che di fiducia anche se, per chi vive in città o si è traferito per lavoro, questa soluzione non è sostenibile.

Quindi, tiriamo le somme: avviare un’attività è sempre eccitante e spesso si possono ottenere ottime gratificazioni, ma è necessario approcciare in maniera strutturale l’iniziativa, prendere decisioni razionali e farsi consigliare se necessario da esperti del settore.

Spero di averti fornito sufficienti spunti di riflessione sull’argomento e sono sicuro ti torneranno utili nel momento in cui deciderai di intraprendere queste attività.
Se hai bisogno di consigli, scrivimi pure, lascia un tuo commento o una tua recensione.

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